| Protezione civile: progetto INTERREG su rischio geologico |
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Venerdì 17 Settembre 2010 23:50
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(ANSA) - BOLZANO, 17 SET - Come affrontare i pericoli naturali o di natura tecnologica, quali interventi di prevenzione adottare, in che modo reagire di fronte all'emergenza: sono i punti su cui si fonda il progetto Interreg Irkis, acronimo di un nuovo sistema informativo interregionale per fronteggiare i rischi idrogeologici e idrici elaborato dalla Ripartizione provinciale Protezione civile con i partner del Cantone svizzero dei Grigioni.
Irkis, nuovo sistema informativo interregionale per affrontare le emergenze idrogeologiche e idriche, ha il finanziamento dell'Unione Europea (700.000 euro) assieme allo Stato italiano. ''Si tratta di un progetto Interreg tra Italia e Svizzera che la Provincia realizza con l'Ufficio forestale del Cantone dei Grigioni, con l'obiettivo di creare un sistema di allertamento preventivo su tutto il territorio in materia di pericoli naturali e tecnici'', spiega Hanspeter Staffler, direttore della Protezione civile provinciale. Dopo i primi contatti e un approfondito scambio d'informazioni, recentemente a Bolzano si sono trovati esperti del settore della protezione civile e del management di calamita'. Coordinati dalla Ripartizione provinciale protezione civile, i tecnici delle Opere idrauliche, delle Foreste, della Geologia, dell'Informatica, dell'Agricoltura nonchè dell'Agenzia per l'ambiente, dell'Azienda sanitaria, dell'Eurac e dell'Unione provinciale dei Vigili del fuoco volontari hanno esaminato diversi scenari di calamita' per l'Alto Adige. Con i rappresentanti dell'impresa ''Ernst Basler + Partner'' e dell'Ufficio ambientale elvetico hanno discusso una vasta gamma di rischi di origine naturale, tecnologica e sociosanitaria e redatto un inventario di esperienze, piani d'intervento e provvedimenti di prevenzione. (ANSA). |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Ottobre 2010 23:57 |